sensibilità dentinale terapia non chirurgica pazienti: Spazzolamento con spazzolino manuale placca, prevenzione della carie, alitosi,cavo orale spazzolino, igiene orale, lavare i denti

Il panorama delle raccomandazioni cliniche riguardanti le manovre domiciliari di igiene orale è ampio e variegato sia in tema di prodotti che di protocolli.
Lo studio di Kotsakis e colleghi (Journal of peridontology, giugno 2017) si propone di confrontare 10 diverse metodiche domiciliari di igiene (IOH), nella fattispecie:
1 – codice gruppo FL) filo interdentale (cerato o non, super-floss);
2 – FL_2) filo interdentale elettrico;
3 – TP) stick dentali;
4 – TO) stick dentali e istruzioni dettagliate di igiene orale;
5 – WJ) dispositivi di irrigazione a getto d’acqua (idropulsori);
6 – IB) scovolini;
7 – MD) stimolatori gengivali;
8 – Ctrl) spazzolino da denti da solo (come controllo);
9 – Powered Ctrl) spazzolino da denti elettrico (come controllo);
10 – PW) spazzolino elettrico e idropulsore.

Il modello di indagine costituisce il dato forse più interessante dello studio: la scelta deriva dal fatto che i risultati delle meta-analisi convenzionali possano risultare inaffidabili nel confronto di più variabili, soprattutto nel caso di campioni di dimensioni ridotte. Per questo motivo l’analisi statistica segue il modello della Bayesian network meta-analysis (BNMA), detta anche mixed treatments comparison, ed è in grado di incorporare risultati di diversi lavori confrontando, direttamente e indirettamente, trattamenti multipli. 22 sono i lavori che in totale hanno soddisfatto i criteri di inclusione.
Le variabili considerate consistono nei principali indici clinici di salute gengivale: infiammazione gengivale (GI), sanguinamento al sondaggio (BOP), indici di placca (PI) e profondità di tasca (PPD).
Tra i 10 interventi di salute orale, sono gli scovolini e gli idropulsori a fornire i dati migliori in termini di riduzione dell’infiammazione gengivale. Al contrario, l’impiego domiciliare del filo senza un’adeguata educazione professionale non è in grado di condurre a sostanziali miglioramenti. Tali evidenze sono in linea con le indicazioni cliniche fornite nel corso dell’11esimo European Workshop in Periodontology, nel corso del quale è stato evidenziato come l’impiego del filo non sia indicato nella gestione delle gengiviti, con l’eccezione di quei siti in cui l’uso di uno scovolino anche sottile risulterebbe traumatico. La meta-analisi, considerando anche sistematiche non prettamente indicate alla pulizia interprossimale, aggiunge appunto l’idropulsore.
Lo scovolino fornisce le indicazioni migliori anche per quanto riguarda riduzione dell’indice di placca e della profondità di tasca, mentre sono gli stick dentali associati ad approfondita istruzione all’igiene orale a fornire quelli sul sanguinamento al sondaggio.
Gli Autori concludono comunque di non poter raccomandare al momento un gold standard universalmente valido, in quanto tutti i sistemi sono influenzati dalle condizioni anatomiche e parodontali del paziente e dalla trasmissione e apprendimento delle modalità d’uso corretto. Anche la percezione da parte del paziente è soggetta a variabilità. Il professionista dovrà quindi considerare tutte queste variabili nel momento in cui raccomanda un prodotto piuttosto che un altro.

Riferimenti bibliografici

Herrera D et al. White Paper on Prevention and Management of Periodontal Diseases for Oral Health and General Health.

Arweiler NB et al.Patient self-care of periodontal pocket infections.

Kotsakis GA et al. A network meta-analysis of interproximal oral hygiene methods in the reduction of clinical indices of inflammation.

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