DM_il dentista moderno_premio nobel_immunologia

Il Premio Nobel per la Medicina 2018 va a due immunologi, l’americano James P. Allison, 70 anni, che ha lavorato al Memorial Sloan-Kettering Cancer Center di New York, e il giapponese Tasuku Honjo, 76 anni, che ha lavorato tra le università di Kyoto e Osaka, la Carnegie Institution di Washington e i National Institutes of Health. Come si legge nella motivazione ufficiale, il merito dei due ricercatori è quello di aver capito «che si può stimolare il sistema immunitario per attaccare le cellule tumorali, un meccanismo di terapia assolutamente nuovo nella lotta a una malattia che uccide ogni anno milioni di persone e che costituisce una delle più gravi minacce alla salute dell’umanità».

I due avrebbero infatti scoperto due proteine in grado di attivarsi per combattere le cellule tumorali. «Sfruttare le potenzialità del sistema immunitario è una svolta straordinaria», dichiara Stafano Vella, direttore del Dipartimento del Farmaco all’Istituto Superiore di Sanità. «Pensavamo che restasse passivo di fronte al cancro. Invece può giocare un grosso ruolo, ma si ritrova molto spesso a essere imbavagliato. Riuscire a sciogliere le sue briglie ha già reso possibile aumentare la sopravvivenza di molte forme di tumore. E molto potrà ancora fare in futuro.»

Grazie alle loro scoperte, oggi sono già disponibili per i pazienti affetti da tumore nuovi approcci terapeutici.

 

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