Un buon progetto illuminotecnico integrato con il progetto di architettura d’interni di uno studio odonotiatrico contribuisce a rendere gli spazi funzionali ed emozionali, garantendo comfort visivo, benessere dei pazienti e dello staff medico.

La luce è un elemento da plasmare per valorizzare gli ambienti, creare scenari luminosi, rendendoli confortevoli per il benessere delle persone che li vivono. Un buon progetto di illuminazione nasce dalla collaborazione tra il cliente, l’architetto e il progettista illuminotecnico. I fattori da tenere in considerazione sono: le esigenze del cliente rispetto alla funzionalità, il budget condiviso da rispettare, l’estetica e la funzionalità del risultato.
Un accurato progetto di illuminazione è un valore aggiunto, purché:

  • migliori il benessere psicofisico dell’individuo sia sotto il profilo funzionale che emozionale;
  • migliori le attività cliniche, in quanto la luce è calcolata, dimensionata e posizionata per poter soddisfare la normativa vigente per ogni diverso tipo di ambiente;
  • garantisca massima resa dei colori con sorgenti luminose selezionate secondo il colore della luce adatto alle diverse funzioni;
  • prenda in considerazione la luce naturale e artificiale, garantendo il benessere dell’individuo attraverso il mantenimento regolare dei cicli circadiani (luce fredda al mattino e luce calda alla sera);
  • aumenti la flessibilità delle funzioni mediante la regolazione dell’intensità delle sorgenti luminose in rapporto al loro utilizzo;
  • migliori il comfort visivo attraverso l’utilizzo di corpi illuminanti con coni e lenti antiabbagliamento, flussi luminosi emessi ed efficacia di illuminamento;
  • valorizzi l’architettura attraverso il gioco di effetti luminosi e di ombre;
  • riduca i consumi energetici grazie a scelte puntuali nella riduzione del numero delle sorgenti luminose e migliore  posizionamento oltre all’utilizzo di lampada a Led a basso consumo;
  • riduca i costi di manutenzione con l’utilizzo di sorgenti a basso consumo e di lunga durata.

Nel caso che presentiamo abbiamo utilizzato le tecniche di illuminazione progettate da uno studio di lighting design (Pollice Illuminazione), per integrare la luce nell’architettura d’interni e per ottenere la massima qualità luminosa e resa cromatica degli ambienti.

Illuminazione soft degli ambienti di ricevimento

All’ingresso dello studio ortodontico vi è il primo effetto innovativo di luce: l’armadio-archivio delle cartelle mediche posto dietro il banco sinuoso della reception è reso invisibile dalla luce verticale a fascio luminoso ristretto, inserita nei piccoli incassi dell’apertura delle ante, di modo che anziché un armadio il fondale dell’ingresso sembra una parete scenografica (faretto tondo ad incasso con lampada LED 2,4W 2800 K fascio 10°). Un altro effetto all’ingresso è dato dalla luce lineare inserita nella gola luminosa che illumina la parete rivestita da un tessuto grigio-azzurro con texture in rilievo. La vibrazione che ne deriva sulla tappezzeria non è solo gradevole, ma è anche coerente con il riflesso del materiale, laccato lucido, del bancone della reception, e l’insieme provoca una relazione indovinata di luce (barra a LED ad alta efficienza 24W bianco caldo 2700K ad alta resa dei colori dimmerabile DALI).

 

Effetto luminoso dell’ingresso con segno verticale (barra a Led ad alta efficienza) che segnala il passaggio tra la zona pubblica, attesa-reception e la zona privata, corridoio e ambulatori. A sinistra il bancone reception con sospensioni tecnico-decorative ed effetto luminoso sulla parete armadio-cartelle

 

Un segnale luminoso verticale a Led, incassato sull’angolo della parete, rende maggiormente evidente il passaggio dalla zona pubblica di ricevimento e attesa, alla zona privata medica degli ambulatori. Si è voluto così assegnare alla luce il ruolo innovativo di segnalare il transito da un ambiente all’altro (microblade, taglio verticale in gesso con lampada per LED 15W/mt 2700K 24V dimmerabile DALI).

Nelle giornate nuvolose e serali gli ambienti di ricevimento e di lavoro restano confortevolmente illuminati grazie alla regolazione automatica dell’intensità luminosa che integra, quando necessario, la luce naturale.

I faretti ad incasso posti tra le finestre della sala attesa regolano infatti la luce esterna, mascherati dai cassonetti delle tende anch’esse regolatrici per conservare, in presenza di eccessiva luce solare, una illuminazione soft degli ambienti di ricevimento (faretto tondo ad incasso con lampada LED GU5,3 12V 7,5W 2700K fascio 10°).

Come regolare la luce nei locali operativi

I corridoi di distribuzione, con controsoffitto ispezionabile, sono illuminati da faretti tondi puntuali ad incasso, intervallati nelle fasce metalliche del controsoffitto, ottenendo una luce calda e confortevole (faretto tondo ad incasso con lampada LED GU5,3 12V 7,5W 2700K fascio 60°).

Il difficile tema della regolazione e dell’intensità della luce nei locali operativi è stato affrontato in modo scientifico. Occorreva garantire che l’attività clinica avvenisse nelle migliori condizioni di luce. Perciò negli ambulatori la luce è diffusa, di colore freddo bianco puro, necessaria all’ortodontista per poter lavorare in massima efficienza e distinguere la minima differenza di colore dei denti. Per garantire questo risultato, si sono posizionate le poltrone dei pazienti perpendicolarmente alla sorgente di luce naturale, mentre le plafoniere a luce diffusa ad alta resa cromatica sono state collocate parallele alle finestre in modo da consentire ai pazienti di non essere abbagliati e al medico di ricevere la giusta quantità di luce tecnica, sia usando o non usando la lampada odontoiatrica.

Planimetria con la posizione delle luci

 

Al fine di ottenere la massima flessibilità nella gestione della luce negli ambulatori medici è stata prevista un’accensione singola per ogni plafoniera e relativa regolazione dell’intensità luminosa (Clean S-MP supreme apparecchio a soffitto per ambienti antisettici a LED 230V 95W 4000K Ra90 con ottica a micropiramidi per controllo abbagliamento UGR dimmerabile DALI).

Il locale sterilizzazione è stato illuminato sia con una plafoniera a luce diffusa ad alta resa cromatica a plafone che con luce diretta con incassi sotto ai pensili (Clean S-MP supreme apparecchio a soffitto per ambienti antisettici a LED 230V 95W 4000K Ra90 con ottica a micropiramidi per controllo abbagliamento UGR Dimmerabile DALI – Flat Point LED 4.000 K 3W). Anche nella “macchina scenica”, inserita nella cella destinata alle fotografie del volto, la luce è stata studiata per eliminare le ombre nelle diverse posizioni del viso, durante le riprese (pannello LED ad incasso con diffusore microprismato uniforme con UGR <19 40W 4000 lumen 3000K).

Illuminazione artificiale del locale sterilizzazione a massima resa cromatica per ambienti antisettici a Led con ottica Micropiramidi

L’ufficio privato del dentista è stato illuminato come si conviene, in modo indiretto e diffuso, con una plafoniera a sospensione e con regolazione dell’intensità luminosa, lasciando alla lampada da tavolo il compito più puntuale di illuminare la scrivania quando necessario. Il progetto di architettura di interni integrato con il progetto illuminotecnico unito alla scelta di colori, degli arredi e dei materiali di finitura, ha contribuito a rendere gli spazi gradevoli e funzionali, con luce di qualità per le attività da svolgere e per la salute psicofisica di pazienti e medici.

Lucilla Malara

 

Corrispondenza
l.malara@malara-associati.it
Studio ortodontico del Dott. David John De Franco nel centro di Milano
Progetto architettonico: Lucilla Malara, Malara Associati
Studio di lighting design: Marco Pollice, Pollice Illuminazione

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