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Lussazione intrusiva degli incisivi decidui superiori e sequele dei corrispettivi elementi permanenti: Studio Clinico e Follow-Up

Dott.ssa G.S. Salone
Relatore: Prof. A. Caprioglio

Lo scopo di questo studio è di valutare gli aspetti epidemiologici delle lussazioni intrusive che si verificano a carico degli incisivi superiori in dentizione decidua. Inoltre, verranno presi in esame la prevalenza dei disturbi nello sviluppo dei corrispettivi elementi permanenti in relazione all’età del paziente al momento del trauma.

MATERIALI E METODI

Soggetti studio:

pazienti di età compresa fra i 12 e 60 mesi di età afferiti presso due studi odontoiatrici privati a seguito di trauma dentale. Numero dei pazienti: 45 bambini (55 denti decidui) di cui 30 (34 denti decidui), 16 maschi e 14 femmine, hanno subìto una o più lussazioni intrusive. Tutti i dati anamnestici e clinici sono stati riportati in un apposito questionario costruito sulla base delle linee guida della IADT- Italia e successivamente diviso in due parti.

Prima parte
•Sesso
•Età del paziente al momento del trauma
•Causa del trauma
•Variabili traumatiche
•Trattamento d’urgenza

Seconda parte Segni clinici raccolti durante il follow-up:
•Dolore spontaneo
•Grado di mobilità
•Variazioni cromatiche
•Vitalità
•Esiti post-traumatici
•Cambiamenti nel processo di ri-eruzione
•Disturbi nello sviluppo del corrispettivo elemento permanente.

L’analisi statistica di tipo descrittivo è stata eseguita con il Test Chi-quadro ( 2 ), il livello di significatività è stato posto al 5% ( P<.05 ) e i dati sono stati processati con MedCalc© software ( version 11.5.1;)

RISULTATI

Non esiste una correlazione statistica significativa (P >.05) tra i due sessi (Maschi 53.3% Femmine 46.7%) el’incidenza delle cause di lussazione intrusiva è la seguente:
•Cadute durante la deambulazione, 58.9%
•Impatto contro oggetti di consistenza dura, 29.4%
•Varie (incidenti stradali, attività sportiva), 11.8%

È stata riscontrata una correlazione significativa (P<.05) tra causa del trauma e numero di elementi coinvolti nello stesso.
I disturbi post-traumatici si sono manifestati in tutti gli incisivi decidui intrusi eccetto quelli traumatizzati all’età di 49-60 mesi. Venti decidui (57.1%) hanno sviluppato necrosi pulpare 12 dei quali intrusi all’età di 12-24 mesi. Durante il follow-up, la completa ri-eruzione spontanea è stata osservata in 15 incisivi (55.5%). La più alta percentuale di elementi ri-erotti spontaneamente si osserva negli incisivi intrusi a 12-24 mesi di età. La mobilità è il parametro significativo (P= 0.02): tutti gli incisivi permanenti che hanno sviluppato ipoplasia dello smalto sono stati preceduti da decidui con moderata mobilità, mentre solo 7 incisivi (58.3%) hanno avuto un’eruzione ectopica.

Le sequele sono state osservate a carico di 29 incisivi permanenti come riportato:
•11 incisivi, ipoplasia dello smalto
•12 incisivi, eruzione ectopica
• 5 incisivi, deformazione della corona e/o radice
•3 incisivi, arresto dello sviluppo radicolare.
•Infine, è possibile appurare come i disturbi dello sviluppo aumentino con l’età del bambino al verificarsi del trauma: dall’ 86.9% all’età di 12-24 mesi fino alla totalità degli elementi permanenti all’età di 49-60 mesi.

DISCUSSIONE

Sulla base dell’analisi statistica retrospettiva condotta possiamo sinteticamente affermare che la lussazione intrusiva degli incisivi superiori decidui si verifica con maggior frequenza in pazienti di età compresa tra i 12 ed i 24 mesi. La leggera prevalenza nel sesso maschile non è comunque supportata da una significatività statistica.

La causa ricorrente del trauma è la caduta durante la deambulazione e risulta statisticamente correlata al numero degli elementi coinvolti. Tra questi, l’incisivo centrale destro è coinvolto con una frequenza maggiore rispetto al contro laterale.

Non è stata riscontrata una correlazione significativa tra età del paziente al momento del trauma ed esiti post-traumatici o processo di ri-eruzione spontanea. Gli incisivi decidui che all’esame clinico hanno manifestato moderata mobilità, hanno riportato disturbi nello sviluppo dell’elemento permanente.

CONCLUSIONI

Durante l’infanzia i traumi a carico degli elementi decidui costituiscono delle evenienze particolarmente frequenti, con esiti non esclusivamente limitati all’elemento deciduo ma, spesso, riguardanti il corrispettivo dente permanente.

In ultimo è molto importante ricordare quanto la risposta istologica sia soggettiva ed individuale per ogni paziente e che la giovane età al momento dell’evento traumatico costituisce un elemento importante per la positività della prognosi: bisogna, dunque, sempre valutare il grado di maturazione della radice traumatizzata, lo stato di salute del tessuto parodontale e, soprattutto, il grado di collaborazione del piccolo paziente.

La bassa significatività statistica confuta la possibile correlazione tra età del paziente al momento del trauma e tipo di sequela dell’incisivo permanente.

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Università degli Studi dell’Insubria
Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Morfologiche
Corso di Laurea in Odontoiatria e Protesi Dentaria
Presidente: Prof. Angelo TAGLIABUE

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