CONDIVIDI

L’uso della tecnologia nell’ambulatorio
può rivelarsi più prezioso di quanto potremmo immaginare.
Vediamo alcune 
particolari applicazioni che fanno già parte
del quotidiano di alcuni studi.

Se è vero che ogni progetto viene studiato in base alle esigenze e alle richieste del Committente, tuttavia alcune problematiche sono comuni a tutti i progetti. Fra le più significative vi sono senz’altro l’intercomunicazione interna e la realizzazione dei sistemi informatici. Trent’anni fa il sistema più avanzato di comunicazione interna era costituito da una serie di pannelli sinottici. Li avrete forse visti in studi un po’ datati: erano costituiti da una piastra in acciaio, di solito di forma rettangolare, su cui erano montati dei tasti in plexiglas colorati, retro-illuminati e con annesso cicalino.

Combinati fra loro fornivano messaggi codificati. Per esempio, per dire al medico “sei in ritardo”, bastava premere il codice colore prestabilito in una determinata successione. Lui recepiva e il paziente non si accorgeva di nulla. Questi sistemi si sono evoluti in continuazione e hanno portato all’integrazione della telefonia con la rete informatica computerizzata.

L’integrazione con Voip

Nel progetto che qui illustro la rete telefonica è gestita da un centralino Voip (Voice over Internet protocol). È in fase di sviluppo la sua integrazione con un programma gestionale che permette di chiamare direttamente dalla scheda paziente oppure, al contrario, di aprire la scheda paziente quando si riceve la sua chiamata telefonica. I medici sono dotati di auricolari Bluetooth di ridotte dimensioni in modo da ricevere le eventuali chiamate e rispondere senza utilizzare le mani.

Il sistema può essere utilizzato anche come interfono fra gli odontoiatri e il personale ausiliario (fornito di auricolare, naturalmente).

Le conversazioni sono opportunamente codificate al fine di non interferire con l’attività lavorativa, e per un’elementare esigenza di riservatezza, soprattutto nei riguardi del paziente. Un server dedicato sovraintende alla gestione della rete locale, degli spazi condivisi, delle comunicazioni Voip e dei contatti tramite Address Book.

Computer disc jockey 

La gradevolezza del lavoro non è un dettaglio trascurabile e anche in uno studio odontoiatrico ha subito una notevole evoluzione nel corso degli anni.

In questo ambulatorio, per esempio, è stato realizzato un impianto stereo con diffusori di tipo classico ma gestiti dal sistema computerizzato. I brani possono essere scelti da una qualsiasi postazione all’interno dell’ambulatorio, ma cosa più interessane ogni locale può godere della musica prescelta.

Nel nostro caso ogni sala operativa è dotata di due schermi, uno posizionato alle spalle del riunito con funzione gestionale interna, uno di dimensioni maggiori di fronte alla poltrona per trasmettere immagini al paziente.

Il sistema è gestito dal computer che provvede a diffondere film o documentari anche con una programmazione diversa per ogni singolo schermo.

Il cuore negli impianti

L’ambulatorio è inoltre attrezzato con un microscopio HD. Le immagini visualizzate dall’odontoiatra possono essere riprodotte su uno o più schermi, compreso quello di grandi dimensioni collocato in sala d’attesa, che all’occorrenza è persino possibile trasformarla in sala corsi. Ma tutto lo studio del resto è attrezzato convenientemente con reception, angolo conversazione, antibagno e bagno pazienti, quattro sale operative, un vano sterilizzazione, un banco ritocchi, un ufficio privato, spogliatoio e bagno del personale.

La parte tecnologica è il suo cuore pulsante e la distribuzione impiantistica è stata curata in ogni dettaglio. I monitor sono stati incassati a filo muro con i cavi e le prese di alimentazione collocati posteriormente: il colpo d’occhio è nitido e pulito, senza antipatici ingombri (o grovigli) a vista.

La moltiplicazione
degli spazi

Lo studio qui descritto è anche un buon esempio di come spazi preziosi possano essere ricavati con una accurata progettazione e la realizzazione di arredi su misura.

Per esempio, nell’ufficio privato in un armadio di dimensioni non significative si è collocato il server, si è creato un vano personale per l’odontoiatra e anche un vano «break» con frigobar e macchina del caffè. Nel piano scrivania della reception è stato incassato il monitor del pc, protetto orizzontalmente da un vetro al fine di ottimizzare il piano d’appoggio a disposizione. Ne è stata inoltre studiata la corretta inclinazione per evitare il riverbero della luce e anche per riservare la lettura dello schermo esclusivamente alla receptionista.

Conclusione

L’efficienza di una struttura ambulatoriale può essere ottimizzata con l’ausilio della moderna tecnologia purché questa sia correttamente applicata. Così come è indispensabile che si crei una totale sinergia fra l’odontoiatra, il progettista e l’esperto di software per realizzare una adeguata logistica che porti a risultati operativi sostanziali.

1 COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO