CONDIVIDI
1. Fotomicrografi a di un campione del gruppo CSE (30gg). Una moderata risposta infiammatoria è visibile nell’area di tessuto pulpare esposto (asterisco bianco). La deposizione del ponte di dentina non si è verificata (freccia nera).

In questa raccolta vengono riportati tre studi che valutano il successo della tecnica dell’incappucciamento pulpare eseguito con diversi materiali, al fine di identificare quale sia il materiale più efficace e predicabile allo stato attuale. In particolare, sono stati analizzati l’idrossido di calcio (considerato il gold standard), cementi come l’MTA (mineral trioxide aggregate) e fattori di crescita tra cui le amelogenine. Viene riportata, inoltre, l’efficacia di tale tecnica eseguita anche su denti decidui. A tutt’oggi, il cemento a base di minerali-triossido aggregati è considerato il materiale di scelta per questa procedura clinica. Tuttavia, i fattori di crescita si propongono come soluzione innovativa che necessita però di ulteriori studi per valutarne l’efficacia clinica.

Risposta di tessuti pulpari umani incappucciati con diversi sistemi adesivi self-etch

Response of human pulps capped with diff erent self-etch adhesive systems

Accorint, ML, Loguercio AD, Reis A, Costa CA. Clin Oral Investig 2008;12(2):119-127.

Da questo studio istologico emerge che la polpa dentale incappucciata con i sistemi adesivi self-etch presenta una maggiore risposta in ammatoria e una minore formazione di dentina rispetto a quella incappucciata con idrossido di calcio.

In questo studio, eseguito su 34 premolari umani programmati per l’estrazione a fini ortodontici, è stata perforata la superficie occlusale fino a esporre il tessuto pulpare, e il sanguinamento è stato controllato mediante soluzione salina. La polpa dentale esposta è stata quindi incappucciata con Clearfil LB 2V (C2V) o Clearfil SE Bond (CSE) e il dente è stato ricostruito con resina composita. Nel gruppo di controllo la polpa è stata incappucciata con un cemento all’idrossido di calcio e la cavità è stata otturata con Clearfil LB 2V (CH C2V) o Clearfil SE Bond (CH CSE) e resina composita.

Dopo 30 e 90 giorni, i denti sono stati estratti, processati per la colorazione con ematossilina ed eosina e valutati istologicamente. Dei punteggi (da 0- risultato ottimo a 3-risultato pessimo) sono stati assegnati al ne di valutare la risposta cellulare in ammatoria, il livello di disorganizzazione del tessuto, la formazione di un nuovo ponte di dentina e la microinfiltrazione di batteri lungo le pareti della cavità otturata. Dai risultati, riassunti in tabella 1, emerge che nei denti incappucciati con i sistemi adesivi self-etch la risposta della polpa è peggiore rispetto ai denti incappucciati con idrossido di calcio. In particolare, nella polpa è stato rilevato un moderato-intenso in filtrato cellulare infiammatorio con necrosi o ascesso associati a disorganizzazione del tessuto pulpare.

2. Fotomicrografia di un campione del gruppo CH C2V (90gg). Un sottile strato di tessuto necrotico si osserva adiacente al materiale da incappucciamento (asterisco bianco). Si noti la formazione di un completo e spesso ponte di dentina (freccia nera) posto tra il materiale e il tessuto pulpare che non mostra segni di infiammazione (asterisco nero).

Tale infiammazione ha impedito la formazione di nuovo tessuto dentinale, che è stato osservato solo in pochi campioni (figura 1). Dall’altra parte, in quasi tutti i denti incappucciati con idrossido di calcio si è osservata la formazione di un nuovo ponte di dentina, con un minimo in filtrato cellulare infiammatorio e un’organizzazione normale del tessuto pulpare esposto (figura 2). In conclusione, da questo studio emerge che i sistemi adesivi self-etch sono controindicati nelle procedure di incappucciamento pulpare, mentre l’idrossido di calcio dovrebbe essere impiegato come materiale di scelta.

Implicazioni cliniche

I sistemi adesivi self-etch hanno effetti citotossici sul tessuto pulpare e non sono indicati nelle procedure di incappucciamento pulpare. Al contrario, l’idrossido di calcio promuove la deposizione di matrice dentinale e, di conseguenza, va preferito nell’incappucciamento pulpare. Il clinico dovrebbe comunque tenere in considerazione che la prevenzione della microinfiltrazione del restauro sopra l’incappucciamento è fondamentale per il successo di tale procedura.

NESSUN COMMENTO

LASCIA UN COMMENTO