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Valutazione della qualità della vita in pazienti sottoposti a riabilitazione implanto-protesica fissa utilizzando un innovativo software di pianificazione implantare: Dentalvox®.

BERTON FEDERICO1, DI LENARDA ROBERTO2
1 Autore, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Trieste
2 Relatore, Direttore di Dipartimento di Scienze Biomediche, Università degli Studi di Trieste

OBIETTIVI

L’implantologia computer guidata, con gli ormai diffusissimi software di pianificazione digitale, rappresenta un’opzione terapeutica ormai concretamente a disposizione degli odontoiatri, spesso associata a protocolli di carico masticatorio precoce attuabili grazie al miglioramento delle superfici implantari. In questo contesto è ancora poco chiaro quale sia la percezione del trattamento ricevuto nell’equilibrio del cavo orale e quanto possa influenzare la qualità della vita del paziente [1].

Valutazioni su diversi livelli da quelli convenzionali ci vengono offerte da alcuni test da somministrare ai pazienti [2], attraverso i quali potremmo essere capaci di offrire un trattamento basato sull’evidenza scientifica ed individualizzato. Questo studio osservazionale longitudinale si prepone di valutare questi aspetti del trattamento, utilizzando un software di pianificazione implantologica nuova concezione.

MATERIALI E METODI

Secondo i criteri di inclusione sono stati selezionati 19 pazienti fra settembre 2011 ed agosto 2012 con un’età compresa tra i 22 ed i 77 anni (età media di 54,1 anni). Dei 19 pazienti, 10 (52,6%) sono maschi e 9 (47,4%) femmine. Ogni paziente ha ricevuto una riabilitazione implanto-protesica fissa per risolvere edentulie singole, multiple o arcate edentule. 11 pazienti (57,9%) hanno ricevuto un impianto singolo, 5 pazienti (26,3%) tre o quattro impianti, 3 pazienti (15,8%) sei impianti per la riabilitazione totale di un’arcata edentula.

Gli impianti inseriti sono stati 45, di cui 18 (40%) nell’arcata superiore e 27 (60%) nell’arcata inferiore. Il questionario in grado di rivelare l’impatto psico-sociale della condizione di salute orale sulla qualità della vita è stato l’OHIP-14 (Oral Health Impact Profile 14) [3]. È costituito da 14 items con 5 gradi di risposta secondo la scala Likert (0=mai, 1=quasi mai, 2=occasionalmente, 3=abbastanza spesso, 4=molto spesso). Il punteggio risultante è inversamente proporzionale alla qualità della vita percepita.

Ogni paziente ha compilato OHIP-14 in fase preoperatoria (T0), a 2 mesi (T2), a 3 mesi (T3) a 6 mesi (T6) insieme ad un questionario che valutasse parametri soggettivi come l’estetica e la funzione della riabilitazione. Seguendo il protocollo IDeA® sono state realizzate dime radiologiche per eseguire la TC (Fig. 1). Il software Dentalvox® ha importato le scansioni assiali in formato DICOM [4]. Per ogni asse protesico (determinato da tubicini radiopachi cavi inseriti nella ceratura della dima) è stato possibile realizzare dei pacchetti di immagini (nei piani X,Y,Z) longitudinalmente ad esso, eliminando possibili distorsioni che avrebbero potuto alterare le misurazioni del caso (Fig. 2).

Durante la fase chirurgica il protocollo prevedeva l’utilizzo delle singole dime chirurgiche ad appoggio dentale/osseo o misto per l’inserimento delle fixture cui seguiva la cementazione del manufatto protesico provvisorio armato. L’allocazione nei due gruppi di protocollo di carico (convenzionale o immediato) è stata determinata da condizioni cliniche sito-specifiche, valutate dal chirurgo (e.g., la stabilità primaria di ISQ>65 misurata con Osstell™ [5]).

RISULTATI

OHIP-14 dell’intero campione mostra un punteggio medio a T0 di 12,2 (SD ±11,6) a T2 di 9,4 (SD ±7,2) a T3 di 8,6 (SD ±6,4) a T6 di 5,4 (SD ±5,7). La tendenza dell’OHIP sembra avere un andamento negativo nell’intervallo di tempo (che si traduce in un miglioramento, vista la scala inversa dei valori). Stratificando la differenza di punteggio di OHIP-14 tra i due gruppi di protocollo di carico (carico immediato, n=14 e carico convenzionale n=5), emerge una differenza T0-T2 più marcata nel gruppo con protocollo di carico immediato, rispetto a quello con carico convenzionale, di 4,8 (SD ±9,6) per il primo e di 1,4 (SD ±3,0) per il secondo.

Abbiamo diviso per tipo di edentulia il campione, considerando il primo gruppo come edentulia singola (n= 11) e come secondo l’edentulia multipla comprendendo anche l’arcata edentula (n= 8). I risultati di OHIP medio iniziale risultano: 7,2 (SD ±7,4) per il primo gruppo e 19,1 (SD ±13,2) per il secondo. La differenza media tra T0 e T2 risulta ancora maggiore nel secondo gruppo con 8,8 punti (SD ±9,7) mentre per il primo 0,2 punti (SD ±3,5).
Mettendo in relazione i dati sulla percezione soggettiva sull’estetica e sulla funzione della riabilitazione protesica per il paziente con OHIP-14 (vedi Grafico 1 e 2), si trovano trend simili, ovvero con andamento negativo, che si traducono in un miglioramento della percezione del paziente.

VALENZA CLINICA E CONCLUSIONI

Il sistema Dentalvox® combinato con il protocollo IDeA® ha portato a buoni risultati preliminari (a sperimentazione ancora in itinere), essendo in grado di gestire riabilitazioni semplici e complesse con poche complicanze ed un buon livello di precisione che ci ha consentito di consegnare un provvisorio armato nella stessa seduta chirurgica. Grazie alla sperimentazione è stato possibile validare una sistematica di nuova concezione che potrà essere, nel breve periodo, utilizzata routinariamente dai clinici della struttura ospedaliero-universitaria vantaggiosamente sia per il paziente che per gli operatori.

Con i ridotti mezzi offerti dal disegno dello studio, OHIP-14 appare un utile strumento per la misurazione dell’impatto della salute orale sulla qualità della vita. Nella fattispecie, sembra che essa dipenda direttamente da valori come l’estetica e la funzione masticatoria/fonetica connessa al cavo orale. Appare logico che nelle edentulie parziali il miglioramento sia maggiore rispetto alle edentulie singole, come anche l’effetto soffitto che affligge tale categoria. Ulteriori studi sono richiesti per validare questo metodo di valutazione affinché diventi parte integrante del trattamento implanto-protesico.

bibliografia
[1] Allen PF, McMillan AS. A longitudinal study of quality of life in older adults requesting implant prostheses and complete removable dentures. Clinical Oral Implants Research. 2003, 14, p. 173-179.
[2] Concepts of oral health. Disease and the quality of life. D, Locker. Chapel Hill: University of North Carolina : Slade GD, 1997, Dental Ecology.
[3] GD, Salde. Derivation and validation of a short-form Oral Health Impact profile. Community Dental and Oral Epidemiology. 1997, 25, p. 284-290.
[4] Sforza NM, Franchini F, Lamma A, Botticelli S, Ghigi G. Accuracy of computerized tomography for the evaluation of mandibular sites prior to implant placement. International Journal of Periodontics and Restorative Dentistry. 2007, 27, p. 589-595.
[5] Glauser R, Lundgren AK, Gottlow J et al. Immediate occlusal loading of Brånemark TiUnite implants placed predominantly in soft bone: 1-year results of a prospective clinical study. Clinical Implant Dentistry and Related Research. suppl 1, 2003, 5, p. 47-56.

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