Il valore della formazione sul campo

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Per essere proficua, la formazione degli odontoiatri deve avere certe caratteristiche. A ricordarle è Giuditta Alessandrini, professore ordinario di Pedagogia sociale e del lavoro presso l’Università Roma TRE, dove è direttore del Centro di ricerca “Formazione continua e comunicazione”. Intervenuta a Cernobbio lo scorso 12 maggio 2018, al VII Workshop di Economia in Odontoiatria (WEO) promosso dall’Associazione nazionale dentisti italiani (Andi), Alessandrini ha parlato del valore delle professioni ad alta qualificazione e innovazione nella “seconda età delle macchine”, nonché del ruolo dell’apprendimento long life, di cui gli odontoiatri sono un esempio emblematico.

In questa intervista, spiega il valore della formazione sul lavoro e quali altre peculiarità deve possedere affinché risponda ai bisogni del mercato odontoiatrico che ha perso terreno in questi ultimi anni, a causa della crisi economica, ma anche della crescente competizione tra vecchi e nuovi soggetti, che hanno messo in discussione il modello dello studio odontoiatrico monoprofessionale.

Altre indicazioni sul mondo della formazione

Il mercato del lavoro, nel suo complesso, fa sapere Giuditta Alessandrini, è caratterizzato da un livellamento verso il basso delle competenze richieste e offerte, a eccezione di alcune élite, di cui gli odontoiatri sono espressione. Le professioni ad alta qualificazione e innovazione, qual è quella odontoiatrica, infatti, richiedono competenza e formazione continua che tuttavia per essere efficace deve essere inserita all’interno di un “ecosistema” di cui le associazioni di categoria rappresentano la cornice di riferimento.

Un mercato del lavoro pronto ad accogliere gli over 55

Se i laureati sono quelli più propensi alla formazione, le donne quelle che si mettono più in discussione e che alla formazione continua dedicano maggiori risorse. Tuttavia, il dato più interessante, non tanto sul fronte della formazione quanto della ripresa economica delle famiglie e dunque della spesa sanitaria per le cure odontoiatriche, riguarda il mercato del lavoro del suo complesso. A fronte di un piccolo incremento dell’occupazione giovanile, seppur con contratti a tempo determinato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, fa sapere Alessandrini, ha evidenziato una ripresa per gli over 55 che evidentemente sono considerati dalle aziende più “convenienti” rispetto ai più giovani: un fenomeno di cui l’odontoiatria potrebbe beneficiare a breve.

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