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DM_il dentista moderno_dieta vegana microbiota orale

Il ruolo delle abitudini alimentari in alcune condizioni di pertinenza odontostomatologica, in primo luogo la malattia cariosa, è fatto noto anche al grande pubblico. Quando si inquadra il paziente, pare pertanto corretto indagare a fondo il dato dell’alimentazione, soprattutto in una realtà come quella italiana – o di un qualsiasi paese occidentale – e in periodo storico in cui si ha accesso a una varietà estremamente ricca di prodotti, ma anche a un ampia proposta in termini di regimi alimentari. In questo senso, un tema di dibattito particolarmente sentito negli ultimi anni è quello riguardante l’alimentazione vegetariana e vegana. Gli ultimi dati Eurispes, pubblicati a gennaio 2018 indicano come, pur con fluttuazioni – dal precedente rapporto i soggetti dichiaratisi vegani sono passati dal 3% allo 0.9% – il gruppo vegetariani-vegani copra il 7% della popolazione, dato che risulta sostanzialmente costante oramai da 5 anni.

Il Dentista Moderno aveva tempo fa approcciato la tematica per quanto riguarda i possibili rischi in odontostomatologia e i rapporti con nutrizione e salute generali, intervistando anche il dott. Jacopo Gualtieri. (http://www.ildentistamoderno.com/salute-orale-i-rischi-per-vegetariani-e-vegani/)

Il ruolo dell’odontoiatra che ne risulta sarebbe pertanto quello di informatore super partes e, di fronte a pazienti spesso già informati o comunque con posizioni precise, anche dal punto di vista etico (lo stesso documento riporta come le prime due motivazioni riguardanti tali scelte alimentari siano convinzione sugli effetti positivi sulla salute, nel 38.5% dei casi, e amore o rispetto per gli animali nel 20.5). Questo ruolo non può chiaramente prescindere dal background scientifico.

Letteratura scientifica: dieta e microbiota orale

Una rapida ricerca sulla banca dati Scopus evidenzia da subito la scarsa numerosità di lavori scientifici, anche recenti, su questa tematica, dal punto di vista odontoiatrico. Uno dei più recenti è quello pubblicato da Hansen e colleghi su Scientific Reports con l’eloquente titolo Impact of a vegan diet on the human salivary microbiota. Gli Autori fanno riferimento a uno studio italiano (De Filippis 2014) come l’unico che abbia indagato gli effetti a lungo termine che queste diete hanno sul microbiota, confrontando un campione di 55 onnivori, 55 latto-ovo vegetariani e 51 vegani, senza individuare differenze. Il secondo studio ha invece confrontato solamente onnivori (82) e vegani (78). In questo caso gli Autori riferiscono differenze significative in termini strutturali e tassonomici. Sembra che il passaggio da una dieta all’altra determini a lungo termine un vero e proprio rimodellamento del microbiota orale. Sono inoltre riportati pattern microbiologici associati a marcatori sistemici di infiammazione. Le indicazioni cliniche sembrano rifarsi non tanto alla patologia locale, quanto ai possibili interessamenti sistemici, in maniera affine alla cosiddetta perio-medicine, la quale però prevede un legame con una vera e propria patologia odontostomatologica, quella parodontale.

Riferimenti bilbiografici

http://www.eurispes.eu/content/eurispes-rapporto-italia-2018-vegani-e-vegetariani-sono-il-7-della-popolazione-dai-18-anni

Impact of a vegan diet on the human salivary microbiota Tue H. Hansen, Timo Kern, Emilie G. Bak, Alireza Kashani, Kristine H. Allin, Trine Nielsen, Torben Hansen & Oluf Pedersen

http://www.nature.com.pros.lib.unimi.it/articles/s41598-018-24207-3#Sec2

De Filippis, F. et al. The same microbiota and a potentially discriminant metabolome in the saliva of omnivore, ovo-lacto-vegetarian and Vegan individuals. PLoS One 9, e112373

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