Ricerca Censis: anziani e millennials gli obiettivi su cui puntare

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Secondo il Censis, il Centro studi investimenti sociali, anziani e millennials (i giovani nati tra gli anni ’80 e il 2000), sono gli obiettivi su cui gli odontoiatri dovrebbero puntare, senza tralasciare però i servizi, l’altro capitolo centrale per assicurare uno sviluppo all’odontoiatria.

Cosa indica la ricerca del Censis

Dalla ricerca condotta dal Censis sulla “Social reputation. Il valore della Buona Odontoiatria”, presentata lo scorso 12 maggio 2018 a Cernobbio, sul lago di Como, in occasione del VII Workshop di Economia in Odontoiatria, giungono precise indicazioni, come spiega in questa video-intervista Francesco Maietta, responsabile Area Politiche Sociali del Censis.

Cosa chiedono i millennials agli odontoiatri italiani

“Altre indicazioni ancora più specifiche per gli odontoiatri che per diverse ragioni si differenziano da chi esercita altre specialità mediche”, spiega Francesco Maietta, “sono i millennials. Dalla nostra ricerca è emerso che i giovani vorrebbero poter continuare a scegliere il proprio odontoiatra di fiducia, tuttavia chiedono al professionista una maggiore attenzione per la loro limitata disponibilità di reddito, quindi un’attenzione ai costi per le cure più elevata rispetto al passato. Al contempo, però, i giovani si mostrano anche molto attenti agli aspetti di qualità del servizio propriamente detto e questo è l’altro elemento centrale che gli odontoiatri dovrebbero tenere in considerazione”.

L’odontoiatra e la sua unicità

In pratica, alla luce di questa ricerca, secondo il responsabile Area Politiche Sociali del Censis l‘odontoiatra dovrebbe curare maggiormente la propria “unicità” che consiste nel fatto che l’odontoiatria da un lato riguarda prestazioni perlopiù erogate al di fuori del Servizio sanitario nazionale (Ssn), dunque in un regime privatistico, dall’altra però una branca medica vera e propria che richiede da parte di chi la esercita qualità, appropriatezza e sicurezza. “Rispetto agli altri professionisti presenti nel mondo sanitario”, conclude Maietta, “ho la sensazione che gli odontoiatri dovrebbero migliorare e promuovere ulteriormente la propria unicità, puntando sulle differenze e sulle loro tipicità, ma anche sulla prevenzione, perché così facendo salvaguardano la salute dei cittadini e si assicurano un futuro”.

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