Fausto Fiorile, presidente dell'Associazione italiana odontoiatri (Aio), è uno dei membri della Cabina di regia dell'odontoiatria, compagine nata per affrontare i temi più urgenti della professione: si riunirà nuovamente il prossimo mese di novembre 2018

La Cabina di regia dell’odontoiatria, nata lo scorso luglio per affrontare con maggior incisività i problemi della professione, si è riunita per la seconda volta, a Roma, lo scorso 27 settembre 2018 . La Commissione Albo Odontoiatri e i direttivi di Andi (Associazione nazionale dentisti italiani) e Aio (Associazione italiana odontoiatri), nonché un rappresentante dell’Enpam (Ente nazionale di previdenza e assistenza medici) hanno per così dire ripreso il filo del discorso, concentrandosi su uno dei problemi più sentiti dagli odontoiatri, ma anche sotto gli occhi di tutti.

La pubblicità sanitaria, il sintomo di un male più grande

“Nel corso di questo secondo incontro”, fa sapere Fausto Fiorile, presidente di Aio, l’Associazione italiana odontoiatri, “abbiamo affrontato in modo particolare il tema della cattiva pubblicità sanitaria che è un problema non solo per noi odontoiatri che ci troviamo a operare in un contesto sempre più difficile, ma anche e soprattutto per il cittadino che dobbiamo assolutamente proteggere. Ormai siamo arrivati a un punto dove non è più possibile tollerare lo stato di “Far West” a cui assistiamo quotidianamente: il cittadino è esposto a messaggi fuorvianti che stanno minando profondamente la corretta relazione tra medico e paziente, oltre che cambiando la cultura del porsi di fronte ai bisogni di salute ed è questa la cosa più grave, perché quando la prestazione, la cura medica viene considerata al pari di un prodotto da supermercato, allora significa che qualcosa di molto pericoloso è avvenuto. Come quando si vuol fare credere al paziente, per esempio – e questo fenomeno purtroppo lo osserviamo nella maggior parte dei messaggi pubblicitari – che la terapia implanto-protesica sia la soluzione a tutti i problemi, quando invece noi sappiamo che non è così”.

Diverse strade, un’unica meta

Per risolvere il problema della pubblicità sanitaria ingannevole, la Cabina di regia dell’odontoiatria si è dichiarata molto determinata nel volere seguire tutte le strade possibili. “Stiamo valutando”, ricorda Fiorile, “diverse opzioni: l’opportunità di elaborare un disegno di legge che come sappiamo prevede però un percorso molto lungo e articolato, oppure l’opportunità di un’azione incisiva e più immediata da mettere in campo attraverso gli Ordini professionali.

È allo studio anche la possibilità di coinvolgere su questo delicato tema direttamente l’Agcm (Autorità garante della concorrenza e del mercato), così come le Associazioni sindacali dovranno essere chiamate a fare la loro parte  attraverso un’azione culturale da attuare nei confronti dei propri associati che sono poi i dentisti. Sappiamo che il problema della cattiva pubblicità sanitaria è stato generato dall’ingresso dei capitali nel mondo dell’odontoiatria.  La cultura imprenditoriale prettamente commerciale diffusasi con l’arrivo delle Catene low-cost ha permeato l’attività medico odontoiatrica, offuscando il codice deontologico che invece secondo noi deve rimanere l’unico riferimento per una professione esercitata con etica. Insomma tante ipotesi sul tavolo che vaglieremo, nella loro fattibilità, nelle prossime settimane.

Restituire l’odontoiatria agli odontoiatri

Le società che operano in ambito odontoiatrico, secondo noi non lecitamente”, dice il presidente di Aio, “dovrebbero essere sottoposte agli stessi obblighi imposti ai professionisti, senza deroghe o scorciatoie. Il nostro congresso politico di due anni fa era incentrato proprio su questo tema. Già allora arrivammo a definire che per noi l’unico modello possibile, ma soprattutto a nostro modo di vedere, l’unico legale, dovesse continuare ad essere rappresentato dal classico studio professionale singolo o associato o dalle società tra professionisti: società iscritte all’Ordine dei medici chirurghi e degli odontoiatri, sotto il controllo deontologico, di proprietà per almeno due terzi di professionisti, dunque anche con una parte di capitale, ma minoritaria”.

La Cabina di regia dell’odontoiatria si prepara al prossimo appuntamento

È previsto per la fine di novembre 2018 il prossimo incontro della cabina di regia dell’odontoiatria, fa sapere il presidente di Aio. “Continueremo la discussione sulla pubblicità sanitaria e prenderemo le prime decisioni operative”, prevede Fiorile, “sapendo che quanto stiamo facendo come sindacati e associazioni è sì per il bene dei nostri iscritti, i professionisti dell’odontoiatria, ma soprattutto per la tutela del cittadino che sta vivendo una situazione di grande confusione”.

Complice la crisi economica e la ricerca da parte dei cittadini di prestazioni sempre al prezzo più basso. “È comprensibile questo”, ammette Fiorile, “ma dobbiamo spiegare ai pazienti che l’odontoiatria non potrà mai essere un settore commerciale che vende beni di consumo al prezzo più basso; l’odontoiatria è una branca della medicina che per essere esercitata in sicurezza e qualità ha dei costi molto alti. Purtroppo credo non sia possibile ridurre le tariffe oltre il livello attuale, se vogliamo assicurare la qualità delle prestazioni, ma anche garantire la sostenibilità economica di uno studio odontoiatrico. Semmai, l’unico modo per abbassare i costi a carico dei pazienti sarebbe quello di poter avere dallo Stato una maggior detraibilità fiscale delle spese odontoiatriche, aiutando i cittadini ad accedere più facilmente alle cure e sapendo quanto questo aspetto sia importante per una migliore salute generale della popolazione”.

 

 

1 commento

  1. Il Presidente Aio ha messo in risalto proprio LA queatione dell’Odontoiatria degli ultimi anni. Una maggiore regolamentazione pubblicitaria ed una modifica radicale alle società di capitale in Odontoiatrìa è un intervento di fondamentale importanza e non più procrastinabile alla luce dei danni che ha provocato e sta provocando alla professione.

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